28 maggio 2007

Il Dragone che scricchiola


Nuovo record per la Borsa cinese. Ma, malgrado i picchi che si vedono a Shangai, aumentano pure i segnali di possibile pericolo. La scorsa settimana a parlare di rischio di imminente inversione è stato "nonno" Greenspan (come ben raccontato da Buddy Fox) ed ora sostanzialmente sulla stessa linea si esprime la Hong Kong Monetary Authority. Insomma, si comincia seriamente a temere che la "bolla" possa iniziare ad implodere. Scatenando un effetto domino negativo che dal mercato del Dragone potrebbe facilmente fare danni anche sui listini a stelle e strisce e europei. Prudenza, prudenza, prudenza!

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26 settembre 2005

ROULETTE TISCALI
Insomma, e' un periodo che navigo piu' contro i rumors piuttosto che cavalcarli... e non mi va poi mica cosi' male ;-) Voglio parlarvi ora di Tiscali. Ovvero, il "grande amore" dell'amico Buddy Fox :-) Ebbene, il titolo della internet company e' "agitato" dalle voci di un ipotetico interesse di Rupert "the shark" Murdoch, con conseguenti massicci acquisti. Non voglio "fare il gufo", ma mi sento in dovere di segnalare che non proprio tutti ci credono a questi rumors. Ad esempio prendiamo gli analisti di Centrosim: l'ipotesi di una possibile mossa a breve su Tiscali da parte del colosso News Corporation viene giudicata "difficilmente verosimile". Cosa voglio dire? Semplice: prudenza, prudenza, prudenza.

11 febbraio 2005

METEOBORSA
Chiude bene la settimana borsistica Wall Street, con un Nasdaq ringalluzzito dai semiconduttori. Indubbiamente un buon segnale anche per i mercati del Vecchio Continente. E la prossima settimana? L'amico Buddy Fox ha scritto: "Non penso che ci saranno problemi lunedi', anzi e' probabile un nuovo tirone". Si', il Toro sembra avere ancora fiato, soprattutto a Piazza Affari. Per cui, se si e' "in ballo", tanto vale continuare a ballare. Pero' sempre con atteggiamento vigile. Il treno ha ormai corso tanto, dunque bisogna stare pronti a saltare giu' prima del capolinea. E, come ha ben detto nei giorni scorsi sempre il buon Buddy, il tempo gioca contro il rialzo. In qualche modo lo consuma. Per cui, prudenza, prudenza, prudenza. Seguire il trend nel day-by-day, prepararsi a non farsi cogliere in contropiede dall'eventuale storno. Detto questo, buon weekend a tutti. A lunedi'.

19 febbraio 2006

LISTINO

Ok continuare a fare trading sul risiko bancario pero' a questo punto un poco di prudenza in piu' non guasterebbe. Molti titoli sono ormai tiratissimi e ci avviciniamo ad un periodo dell'anno che spesso porta storni (non ci siamo ancora, ma ci avviciniamo). Dunque, selezione e appunto prudenza. Gli eccessi irrazionali non pagano mai, sia in discesa che in salita...

19 aprile 2005

ACHTUNG!
Dopo il panic selling visto ieri, oggi il titolo di casa Fiat è in ripresa, ma resta comunque su livelli di prezzo molto bassi. Prudenza! Piu' in generale e' tutta Piazza Affari a provare a rialzare la testa dopo la gran botta. Trattasi evidentemente, almeno per il momento, di puro rimbalzo tecnico. Dunque, anche guardando all'intero listino, la parola d'ordine non puo' che essere: prudenza! Quello di ieri e' stato un segnale forte. Ora il mercato e' per "tecnici". Occhio alle "facilonerie", potrebbero costare molto care...

29 settembre 2010

Effetto Mid-Term

Parlando di Borse e mercati, bisogna cominciare a prendere sempre più in considerazioni il fatto che andiamo verso le elezioni di mid-term negli Stati Uniti. Sono in calendario per novembre e, visto il semidisastro della amministrazione Obama (poco fatto rispetto alle grandi promesse elettorali con conseguente crollo di fiducia), i repubblicani puntano a dare una mazzata ai democratici. Attenzione, perchè tutto questo può avere impatti sui mercati soprattutto nel pre-elezioni. In linea teorica un po' di Orso favorirebbe ovviamente proprio i repubblicani, fomentando ulteriormente lo scontento della classe media. E non dimentichiamoci mai che negli Usa i giochi li fanno le solite potenti lobbies. Tra quelle che hanno fatto arrivare Obama alla Casa Bianca, con uno scenario come quello che si è andato progressivamente delineando, c'è da scommettere che ci saranno defezioni, se già non ci sono state. E le solite lobbies sul mercato hanno il loro peso. Dunque, occhio al mid-term. D'obbligo la prudenza.

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28 giugno 2010

Bull on the beach?

Non so, magari mi sbaglierò, ma sono tra quelli che pensano che l'estate possa rappresentare davvero una occasione di trading. Insomma, i problemi strutturali restano, questo è chiaro, però forse un rally estivo in Borsa ci può stare. Naturalmente, dopo tutto quello che abbiamo visto, la prudenza rimane d'obbligo. Dunque, niente pazzie, ma semmai qualche puntatina sotto l'ombrellone ;-)

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17 maggio 2007

L'ora della prudenza


Parliamo di Borsa. Con le solite doverose premesse (repetita iuvant...): nessuno ha la sfera di cristallo, non ci possono essere certezze ma solo sensazioni e ipotesi, personalmente non sono un guru o roba simile, il mercato resta in fondo sempre de facto imprevedibile. Fatte appunto le solite premesse e visto che ormai siamo pure in pieno maggio (come noto, l'adagio dice: "sell in may and go away") e che i listini ci sono arrivati molto "tirati", a questo punto come ha già ben detto l'amico Buddy Fox più passa il tempo e più il rischio aumenta. Parliamo ovviamente di una possibile fisiologica fase correttiva. Non ci possono come detto essere certezze (il rialzo dunque può avere ancora qualche cartuccia da sparare...), ma un ragionamento su rischio e stagionalità si può comunque fare. Il punto dunque è proprio il rischio. Ora il rischio di una correzione aumenta. Chi se la sente può affrontare il rischio, chi invece adotta una politica più prudenziale può alleggerire. Tutto qui. E' proprio una questione di propensione personale al rischio...

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16 maggio 2007

Le carte sul tavolino...

Report da una cara amica che chiamerò "Spia-per-caso". Allora, lunedì scorso Spia-per-caso prende un volo per Roma, alle 8.20. Seduto a fianco a lei c'è un conosciuto dirigente (omettiamo qui il nome...) di una nota banca romana (omettiamo qui il nome...). Il dirigente è immerso in carte e numeri. E a Spia-per-caso cade facilmente l'occhio, visto che è seduta a pochi centimetri da lui ;-) Ci sono carte della sua banca e pure numeri, su pagine stampate da internet, di un'altra nota banca (omettiamo qui il nome...). Il dirigente più volte sospira. E' molto concentrato. Si concede solo in volo un bicchiere d'acqua e, una volta atterrati, una telefonata ad un amico con cui parla delle bellezze di Capri. Spia-per-caso ha subito pensato che allora certi rumors erano fondati. Io invece leggendo il suo racconto ho pensato proprio a come nel nostro Paese i rumors finanziari si formano. Possibile che a un dirigente non venga in mente che se piazza in bella mostra certe carte sul tavolino del proprio posto in aereo poi a qualcuno lì vicino possano venire dei sospetti? Possibile che non gli venga il sospetto che forse, su un volo Milano-Roma soprattutto, servirebbe un pochino più di prudenza?

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30 settembre 2008

Mal di Borsa

Borse di nuovo da panico. Personalmente, come ho già avuto modo di dire più volte, non credo comunque che siamo all'inizio di un nuovo '29 (come invece molti sostengono). Fase difficilissima sì, ma crollo totale del mercato come allora no. Questa almeno la mia sensazione (e, lo ripeto come sempre, non mi considero un "esperto" nè tantomeno un "guru" o roba simile). Secondo me il sistema non sta definitivamente saltando in aria, ma piuttosto pagando gli eccessi di anni e anni di finanza spregiudicata. Dopo una sbornia si sta male, ma il "male" è passaggio fisiologico per rimettersi in sesto. Ecco, banalizzando molto, io la vedo così. Pagato il conto, tutto si rimetterà in moto (certo, il conto appare enorme, ma d'altronde enormi sono pure le colpe da espiare). Sotto questa prospettiva, tutto quello che sta succedendo assume una fisionomia più "naturale" e non "catastrofista". Le differenze sono grandi (stavolta è tutto più grave in molti sensi), lo premetto subito, ma quello che sta accadendo ricorda in qualche modo l'ultima crisi sui mercati prima di questa, ovvero quella dello "sboom" della cosiddetta "new economy". Se non ricordo male, i massimi sulle Borse furono toccati attorno a marzo/aprile 2001 e poi da lì sempre più giù fino al fondo da cui si cominciò sostanzialmente a ripartire dall'estate del 2003. Quasi da manuale di analisi tecnica, l'euforia segnò i massimi e il panico i minimi. Ora, nei dettagli la storia è sempre diversa, ma negli schemi di base tende invece a ripetersi. Non credo che in questo momento siamo ancora al fondo, è troppo presto e ci sono ancora probabilmente troppe cose da smaltire, ma alla fine del tunnel secondo me ci sarà la ripresa, non il baratro definitivo. Certo, il problema è uno solo: il timing. Non è facile capire "in corsa" i trend, capire se un livello può essere un "fondo" in grado di tenere. Per questo i sedicenti "esperti" e "analisti" in queste fasi tendono a non dire nulla di concreto. Stanno sul vago, cincischiano o fanno generici inviti alla prudenza. Dopo, numerelli alla mano, ci diranno che avevano tutto previsto. Nel "dopo" sono bravissimi ;-)

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08 gennaio 2009

Obama, il democristiano

Barack Obama non mi è mai piaciuto. Lo ho sempre dichiarato (e per questo, nonostante tutti i suoi evidentissimi limiti, ho fatto il tifo per McCain). Obama non mi è mai piaciuto perché fin dal primo minuto mi è sembrato tutta forma e niente sostanza. Una bella immagine costruita a tavolino e dietro poco o nulla di concreto. Un'abile operazione di marketing politico e stop. Insomma, come si dice, tanto fumo e poco arrosto. Il suo clamoroso silenzio davanti ai tragici fatti di Gaza mi sembra una prima monumentale riprova di tutto questo. Tutto quel coraggio da leone ostentato in campagna elettorale a suon di "change!" ha lasciato il posto a una super diplomatica prudenza che fa tornare alla mente i nostri vecchi politici democristiani. Ve li ricordate i notabili dell'"epoca d'oro" della Dc: si vantavano di saper parlare per ore senza sbilanciarsi in alcuna direzione. Già, meglio non esporsi troppo, meglio non prendere una posizione troppo precisa, così avrà pensato il buon Barack. Perché l'"anima democratica" spingerebbe forse verso le ragioni dei palestinesi, ma negli States c'è pur sempre quella lobby ebraica che conta così tanto (e che finanzia le campagne elettorali...). Nelle ultime ore, evidentemente pressato dagli eventi, Obama per la verità il silenzio ha cominciato a romperlo. Per dire cosa? Per dire che "è preoccupato per i civili". Ovvero una colossale ovvietà e nessuno sbilanciamento nella spinosa questione Israele-Palestina. Chi ha ragione secondo Obama? Mistero. In che direzione bisognerebbe muoversi secondo Obama? Mistero. Roba appunto degna della miglior tradizione democristiana. Più che Kennedy tutto questo francamente ricorda Andreotti...

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10 luglio 2007

Banca Italease,
andateci cauti sui rimbalzi...


Ieri via mail ho parlato della situazione di Banca Italease, sotto l'aspetto borsistico, con due diversi blogfriends che mi sembra che come diversi altri trader stiano cercando di fare un po' di gain sui rimbalzi tecnici del titolo seguiti al capitombolo (non cito i due blogfriends solo per riservatezza). Ebbene, come ho detto anche a loro, i rumors che girano, almeno quelli che sono arrivati a me, paiono, se possibile, diciamo così, nuvoloni ancor più scuri di quelli che hanno scatenato i rovesci. Capitemi, il quadro di Italease resta delicato, dunque non me la sento proprio di dire di più (peraltro i più attenti possono aver già "decifrato" uno dei miei "cripto-rumors" pubblicato qui già qualche tempo fa...). Comunque, il messaggio dovrebbe essere chiaro: un invito alla prudenza estrema ai trader impegnati a giocare sui rimbalzi. Secondo me è meglio accontentarsi di gain ridotti, con operazione veloci e stop-loss stretti. Per quanto mi riguarda, lo dico chiaramente: io mi astengo. Come ho più volte dichiarato, e colgo l'occasione per ribadirlo, ho rinunciato al "trading adrenalinico", insomma a quello ad alto rischio. Ormai ragiono in termini più prudenziali. Nel caso specifico, quelli con la memoria più lunga si ricorderanno che entrai proprio su Italease in fase di Ipo, dunque se non ricordo male a quota 9,3 euro, per poi uscirne definitivamente dopo qualche mese attorno ai 33/34 euro, più per mio personale bisogno di cash che per altro. Quindi, mi è andata bene, sono stato fortunato (preciso ancora una volta che non mi ritengo assolutamente un guru o roba simile, dunque per una operazione che mi va bene ce ne sono sempre altre che si chiudono invece male), e su Italease non ho più voluto tentare la sorte. Non ho intenzione di farlo nemmeno adesso. Questione di approccio prudenziale, appunto. Volendo, sul listino ci sono centinaia di titoli, dunque le occasioni non mancano. Preferisco in questi casi magari andare a caccia di titoli trascurati piuttosto che infilarmi in una affollatissima e nervosissima roulette speculativa dove le incognite sono ancora troppe...

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05 maggio 2008

La beffa nella beffa

Sono totalmente d'accordo con l'amico Imprenditore, l'Italia è un Paese davvero assurdo: un ministero pubblica sul suo sito ufficiale dei dati (le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti) e prontamente si minaccia l'arresto nei confronti di chi li usa! Se è evidente che si tratta di una mostruosa e inaccettabile violazione della privacy dei cittadini (io sono tra quelli che la pensano proprio in questo modo), se proprio c'è da minacciare arresti, allora bisognerebbe farlo prima e innanzitutto nei confronti di chi i dati li ha messi online (il viceministro Visco e pure Padoa-Schioppa come responsabile del ministero) non di chi se li è scaricati. E, invece no, subito si minaccia la linea dura nei confronti di chi usa i dati e su Visco ci si muove con una certa prudenza. E, già, lui è pur sempre uomo di Casta. Solo le associazioni di consumatori sono subito (giustamente!) partite all'attacco dell'istituzione che ha sbagliato, non dei cittadini. Questo in particolare il Codacons. Segnalo anche io quindi molto volentieri la loro iniziativa. Cliccando qui potete trovare proprio in una nuova apposita sezione del sito internet del Codacons il modulo per la diffida alla Agenzia delle Entrate e la richiesta di indennizzo di 1.000 euro per la grave violazione della privacy subita. Personalmente mi auguro che questo tipo di azione abbia successo e che Visco paghi salato (e finalmente sparisca dalla scena politica nazionale). Ricordo che Visco pare ossessionato solo da alcuni reati contro il patrimonio dello Stato. Certi sì, certi no. Ad esempio l'evasione fiscale sì, l'abuso edilizio no. Forse perchè lui risulta già condannato in via definitiva nel 2001 proprio per abuso edilizio (come correttamente riporta pure la sua scheda su Wikipedia). Già, perchè il viceministro (fortunatamente agli sgoccioli) Vincenzo Visco non mette online la lista dei condannati in via definitiva per abuso edilizio? Anche questo andrebbe nel senso della "trasparenza" da lui predicata.

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10 agosto 2007

La burrasca d'agosto

Parliamo dello storno delle Borse. Io me lo aspettavo prima, dunque ho sbagliato la previsione in termini di timing, ma essendo comunque fuori questo per me non ha comportato perdite particolari. Comunque ora ci siamo. Che fare? La mia sensazione è che lo storno non riuscirà a invertire il senso rialzista del macro-trend di fondo (un'altra gamba al rialzo secondo me ci sta ancora tutta), quindi potrebbe rappresentare semplicemente l'atteso fisiologico spurgo. Creando potenziali occasioni per rientrare in gioco a prezzi di carico interessanti. Il panico quindi lasciamolo ai tg e cominciamo (con prudenza e pian piano) invece a vedere dove potrebbero crearsi le opportunità per lo shopping ;-)

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19 ottobre 2006

Borsa

Secondo me (e come al solito ribadisco che non mi considero assolutamente un "guru" e che parlo solo delle mie personali sensazioni) siamo ormai al confronto finale tra "torelli" e "orsetti". A questi prezzi io non comprerei manco morto. La mia "vision" (analogamente a diversi altri financial bloggers) resta quella del fisiologico storno, per una successiva ripartenza rialzista da punti più bassi nei grafici. Anche io sono tra quelli che per prudenza non ha cavalcato l'ultimo rialzo. Ovviamente ex post avrei preferito essere della partita, ovvio. Però ci tengo a dire su questo due cose, collegate tra loro. La prima: una cosa è dispiacersi per un mancato guadagno, altra cosa per una perdita! La seconda, collegata appunto alla prima: è tutta una questione di rischio; se si accetta di rischiare sempre e comunque allora si tenta di prendere al volo ogni treno; se invece si cerca di adottare un approccio prudenzialmente più selettivo - come anche il sottoscritto da tempo si è imposto - allora non si sta sempre sul mercato e anzi si accetta di buon grado di rimanere alla finestra quando le condizioni sono troppo incerte, troppo rischiose appunto. Al massimo si perderà qualche treno, ma, come ho letto da qualche parte, se non ci si sente sicuri molto meglio aspettare il prossimo.

21 settembre 2006

BORSA

Borsisticamente parlando, io già tempo fa avevo parlato dei miei timori per il mese di ottobre. Che rischia di essere abbastanza "ballerino" (sottolineo peraltro che, come sempre, si tratta di una mia soggettiva sensazione e nulla più). Ora vi segnalo che anche l'amico Ribo di Intermarket è tornato pienamente operativo dopo la pausa estiva e pure lui invita alla prudenza. Sul suo blog trovate una interessante valutazione della attuale congiuntura.

05 settembre 2006

EFFETTO MURDOCH

Con l'incontro Murdoch-Tronchetti ormai in vista, la speculazione borsistica sulla galassia Pirelli sembra ormai incontenibile. Giusto seguire il caso ma, sulla base di quanto qui già scritto, consiglierei di non perdere la testa, di usare molta prudenza. Ribadisco la mia idea: secondo me chi già immagina operazioni matrimoniali o simil-matrimoniali Telecom-News Corp rischia di sbagliarsi di grosso...

24 luglio 2006

ALLA FACCIA DI IPPOCRATE


Dunque i farmacisti aderenti alla Federfarma hanno confermato lo sciopero delle farmacie per mercoledì prossimo, il 26 luglio. In questo periodo, con questo caldo che tanti problemi di salute può causare nelle città a anziani e bambini, loro hanno deciso di tirare giù di nuovo le serrande. Oltretutto per difendere privilegi che in quasi tutto il mondo non esistono più (in quasi tutti i Paesi ad esempio puoi comprare farmaci al supermarket). Domanda: problemi di coscienza zero? Così, per curiosità, sono andato a cercarmi su internet il famoso giuramento di Ippocrate, da sempre fondamento dell'etica medica. Eccone alcuni passi: "(...) Giuro di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale. (...) Giuro di prestare la mia opera con diligenza, perizia e prudenza secondo scienza e coscienza (...) Giuro di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato (...)". I farmacisti lo fanno il giuramento di Ippocrate? Se sì, in coscienza ritengono di rispettare questo giuramento tirando giù le saracinesche dei loro esercizi per una protesta di natura economica?

03 luglio 2006

BORSA D'ESTATE


Come dico sempre (!), non mi considero assolutamente un "guru" di Borsa (piu' in generale credo proprio che di guru non ne esistano perche' il mercato nel suo profondo resta de facto una roulette), pero' ex post mi sembra di averci preso con le sensazioni che avevo qui esplicitato qualche settimana fa nel pieno dello storno da brivido. Se andate a rivedere in archivio, avevo parlato di una possibile ripartenza a inizio luglio dopo la riunione Fed e, mentre i titoli petroliferi venivano falcidiati dai ribassi, dicevo che secondo me il comparto legato al greggio non era destinato a passare di moda. Ebbene, francamente mi sembra di non aver fiutato male ;-) E ora, con il ringalluzzito Toro? Direi che, con la solita prudenza, è giusto dare fiducia. D'altronde siamo entrati in quella stagione estiva che statisticamente tende a regalarci un rally. Ingredienti per un buon cocktail d'estate? Io rimarrei nell'S&P-Mib tendendo a miscelare bancari e energetici, con una bella spruzzatina di tubi...

14 maggio 2006

QUADRO DI BORSA

Ormai e' un po' che il mercato si è infilato in un "canale". Secondo me lo storno deve essere fatto. Come il morbillo per i bambini. Non ho ovviamente la sfera di cristallo per fare previsioni certe (e non ce l'ha nessuno! diffidate dai "guru"...), questa è semplicemente la mia sensazione. Come si dice, il mio "sentiment", che resta abbastanza in negativo. Pertanto, in questa fase rinnovo l'invito alla prudenza. Meglio non rischiare troppo.
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