La banda del bond

Partiamo dal fatto. Il 4 giugno scorso la Guardia di Finanza ferma alla frontiera con la Svizzera due giapponesi che da Milano in treno vanno a Chiasso. Portano una voluminosa valigia. I finanzieri pensano evidentemente che possa essere piena di soldi. Ma, quando la aprono, ecco la clamorosa sorpresa: bond in valuta americana per 134 miliardi di dollari! Sì, proprio così, 134 miliardi di dollari, in pratica l'1% dell'intero Pil degli Stati Uniti d'America. Una cifra enorme, che usata tutta insieme può bastare per muovere i mercati mondiali, in una valigia in mano a due cittadini nipponici in viaggio tra Italia e Confederazione Elvetica. Tanto basta per scatenare un vero e proprio giallo finanziario internazionale. Che infatti è già partito su internet. Da una parte chi già ipotizza oscuri complotti mondiali (piani vari per far cadere il sistema finanziario statunitense...), dall'altra chi pensa più semplicemente che i bond possano essere falsi. Una truffa, insomma. Personalmente, stando almeno a quel poco che ho letto in giro, istintivamente oggi propenderei per la seconda ipotesi. Considerando ad esempio che, se è vero quello che appunto si può leggere sulla vicenda, nella valigia dei giapponesi tra i vari titoli, titoli al portatore, ce ne sarebbero stati in particolare 10 da un miliardo di dollari ognuno. Detto che per comprensibili ragioni non ho assolutamente dimestichezza con bond di taglio "extralarge", questi francamente mi sembrano davvero esagerati. Prima di partire per la tangente con dietrologia e complottismo almeno per il momento ci andrei coi piedi di piombo. Più che del grande intrigo per colpire Wall Street questa potrebbe confermarsi la storia di una grande banda del buco...
Etichette: bond, Chiasso, giapponesi, valigia
2 Commenti:
Ciao,
vanno bene le barzellette, ma in svizzera non riesci a depositare 100.000 dollari in contanti figurati miliardi in titoli senza nessuna provenienza legale. Poi la federal reserve, che peraltro ha già dichiarato essere falsi, non si accorge che le mancano titoli con un nominale da un miliardo di dollari che notoriamente vengono venduti al dettaglio!!!!
E' una truffa neanche troppo ben congegnata per qualche allocco, ma non esiste che in una banca della confederazione si possa depositare una cosa del genere neanche se la portasse Greenspan con tutti i documenti di provenienza, figurati due asiatici coi documenti falsi (non sono neanche veramente giapponesi).
La cosa triste è che nei periodi di crisi ci sia molta gente disposta a credere al "colpo" e si esponga a qualunque raggiro.
Questo è sempre il tuo pane... rimane un raffinato narratore quando si tratta di "spy story", o meglio, in particolare di "spy story".
ps. ho letto in siti indipendenti che le ambasciate USA stanno vendendo dollari in grandi quantità, sembra che settembre sarà un momento grave x il biglietto verde... Oggi invece le banche consigliano di comprarlo perchè in odore di enorme rivalutazione. A voi la sentenza;-)
ciao
Bud Fox
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