
Dunque, se Gheddafi va in Parlamento è uno scandalo nazionale, se invece viene ricevuto in pompa magna dalla Confindustria nessun problema, va tutto bene. C'è qualcosa che non torna. Certo, si potrebbe dire che il Parlamento è cosa di tutti, è cosa pubblica, mentre la Confindustria è cosa privata, con gli imprenditori che possono fare quello che vogliono a casa loro. Giusto, peccato solo che in questi ultimi mesi di crisi globale, proprio in casa confindustriale si è chiesto l'intervento pubblico. E, allora, vien da dire che non è che si può essere "privati" o "pubblici" sempre a seconda delle proprie convenienze. Quando fa comodo si è ultraliberisti e si incassano gli utili, viceversa, quando le cose vanno male, si diventa di colpo statalisti e si tende a "scaricare" le perdite. Delle due l'una. E non è certo una questione nuova portata da questa crisi (come in un certo senso invece negli Usa), è una vita che in Italia funziona così. O la grande industria nostrana (perchè di questo parliamo, non delle piccole e medie imprese) è davvero privata e allora niente da dire, oppure se continua nel momento del bisogno a ricorrere in varie forme all'aiuto statale, beh allora, visto che si parla di soldi pubblici, di soldi di tutti noi, allora tutti abbiamo in qualche modo diritto a dire la nostra anche su chi Confindustria riceve. Personalmente non ritengo sia uno scandalo nazionale se Gheddafi viene ricevuto in Italia, però se si decide che così è, allora lo è ugualmente se lo stesso Gheddafi è ricevuto da Confindustria.
Etichette: Confindustria, Gheddafi, Marcegaglia
1 Commenti:
Steve, lo scandalo non è la visita, ma le modalità con cui si è svolta.
Una paglicciata.
Ma l'hai letta la traduzione del discorso che ha fatto alla Sapienza?
http://altrimondi.gazzetta.it/2009/06/gheddafi-quattro-giorni-che-no.html
Io non ho veramente parole ...
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