19 marzo 2009

Stiamo dando aiuti di Stato a Paperon de Paperoni?

Dunque, 4 miliardi di utili per l'Unicredit. "Sopra le stime degli analisti", così si è detto ieri. In realtà, nessuna sorpresa, che erano 4 miliardi lo si sapeva già da almeno qualche settimana (lo ho riportato ad esempio pure io in questo blog lo scorso 23 febbraio). Gli analisti forse farebbero meglio ad analizzare un po' meno (tanto in questi ultimi anni abbiamo visto quanto valgono le loro analisi...) e a leggere invece un po' di più siti e giornali. Ma, a parte questa nota di colore sui "soliti" analisti, il punto vero è un altro: avete presente quanti sono 4 miliardi di euro? 4.000.000.000 di euro! Questo fa di utile Unicredit ovvero la banca che è stata considerata la più colpita dalla crisi e quindi quella che per prima va aiutata. In pratica, in questi mesi ci è stato raccontato di banchieri che fanno fatica ad andare avanti, che non hanno fondi per garantire il normale flusso di finanziamenti alle aziende, salvo ora "scoprire" che sono ancora dei veri Paperon de Paperoni. Stiamo dando aiuti di Stato a Paperone per rimpinguare ulteriormente il suo deposito? Ma facciamo un passo oltre, in un territorio "delicato": si dice che i numeri che arrivano ora dalle banche potrebbero, diciamo così, non "includere" ancora gli effetti di certi possibili contraccolpi della crisi. Pensiamo al tanto discusso fronte nell'Est Europa proprio di Unicredit. Bene, allora si faccia chiarezza una volta per tutte. Delle due l'una: o i numeri non sono proprio lo specchio totalmente fedele di tutta una situazione, e allora si porti a galla tutto e si discuta di tutto, o se si dice che ci sono super utili e basta si faccia marcia indietro rispetto agli aiuti di Stato. Insomma, o Paperone ci dice che non è oro tutto quello che luccica o con i suoi miliardi può benissimo tirare avanti da solo.

Etichette: ,

15 Commenti:

Blogger Fripp ha detto...

Steve bisognerebbe capire quanto ha inciso sul risultato la sospensione del mark-to-market ...

10:22 AM  
Blogger Ste ha detto...

per Fripp:

Vero. Ma rientra proprio in quello che ho detto: "...Delle due l'una: o i numeri non sono proprio lo specchio totalmente fedele di tutta una situazione, e allora si porti a galla tutto e si discuta di tutto, o se si dice che ci sono super utili e basta si faccia marcia indietro rispetto agli aiuti di Stato..."

O ci dicono che dietro questi numeri ci sono ancora problemi o se non lo fanno è giusto basarci su questi e quindi con 4 miliardi di utili non credo sia giusto dare aiuti di Stato.

Steve

11:43 AM  
Anonymous Dalle8alle5 ha detto...

Secondo me stiamo dando aiuti di Stato a più di un Paperon de Paperoni. Punto.

12:35 PM  
Blogger LL ha detto...

ricapitolando:

lo stato da un mucchio di soldi alle banche.
lo stato sospende il mar-to-market.

conseguenza:
le banche fanno utili.

a sto punto quali sono le conseguenze della conseguenza?

banchieri al loro posto
voti
tasse sugli utili
spesa in pubblicità

poi cosa dimentico? (soldi alle imprese in difficoltà a quanto si dice parrebbe di no...)

12:56 PM  
Blogger Ste ha detto...

Per Dalle8alle5:

Perfettamente d'accordo con te. Ho parlato di Paperone per intendere una categoria intera, quella dei banchieri, quindi non solo il caso di Unicredit. Avrei dovuto dire Paperoni ;-)

Steve

2:38 PM  
Blogger Ste ha detto...

Per Luca:

Hai descritto perfettamente come girano le cose. E' proprio come dici tu. E il tutto risulta a mio avviso molto deprimente: si aiutano le banche per aiutare le aziende salvo poi vedere che forse le aziende non risultano poi così aiutate...

Steve

2:42 PM  
Anonymous Anonimo ha detto...

...solo per precisare.... il mark to market non è ancora stato sospeso.....se ne sta solo discutendo

5:00 PM  
Blogger Fripp ha detto...

Mi risulta che in Italia (e credo in gran parte dell'Europa) il mark to market sia stato sospeso.
Se ne sta ora discutendo anche negli USA (la Fed è contraria), mentre in Europa c'è una proposta, appoggiata da Tremonti, di passare dalla sospensione all'abrogazione, peraltro non solo del mtm ma anche degli IFRS.

9:38 AM  
Blogger Fripp ha detto...

... ed ecco le dichiarazioni di Profumo che attestano quanto ha influito la sospensione del mark to market (1,469 miliardi di euro) nel bilancio 2008:
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/81654

9:50 AM  
Blogger Andrea F. ha detto...

L' ebidta è stato valutato al mark to market di fine anno segnando un gap sul credit risk.
Chiaro come le frasi in latino di Don Abbondio.....

10:06 AM  
Blogger nn ha detto...

le banche hanno avuto la possibilità di "bloccare" i prezzi delle attività in bilancio al 30/6 pertanto ritengo che i 4 miliardi di utile di unicredit non risentano di tante e tante svalutazioni che nel futuro l'istituto pian piano attuerà.

4:08 PM  
Anonymous annunci gratuiti ha detto...

come al solito

1:01 PM  
Blogger Zener1992 ha detto...

è come dice Fripp: sono 4 miliardi tarocchi sui quali NON incidono svalutazioni.
Pensate che a livello internazionale si sta addirittura discutendo di eliminare il mark to market (ias39) la cui disapplicazione adesso è una facoltà non un obbligo concesso alle banche (ed altre società che detengono partecipazioni finanziarie).
Insomma abituiamoci a bilanci tarocchi.
Altra cosa: un utile di 4mld su un attivo di 1005 miliardi, è un'inezia...pensate cosa vorrebbe dire una svalutazione di circa 2-3%..
Non parliamo poi del fatto che tante attività critiche (p.e. mutui concessi a soggetti con uno scarso merito di credito) delle banche sono deconsolidate in società veicolo.
Mi sa che le banche non sono dei Paperoni solo nella fotografia offerta dal bilancio, come mi sa che i Tremonti Bond siano solo un pagliativo mediatico: chiedere 3-4 mld a fronte di attivi critici per circa 600 mld mi sembra tutta demagogia.
Aggiungiamo il fatto che i Tremonti non sono proprio a buon prezzo visto che la loro remunerazione minima è del 7,50% annuo (semprechè la banca produca degli utili).

10:02 PM  
Anonymous Filippo Matteucci - DEMOCRAZIA TURNARIA ha detto...

Ma chi è un buono a nulla, chi non si tiene in piedi sulle proprie gambe è così abituato all’assistenzialismo che richiede assistenza e consigli anche alle banche…
bene, ora si tenga le perdite, è giusto così.
Ai tanti assistiti, sussidiati, sovvenzionati da soldi pubblici, da soldi di noi contribuenti, dico: LASCIATE IN PACE LA FINANZA, LE BORSE E GLI SPECULATORI FINANZIARI: fanno il loro gioco e non vi chiedono nulla, né sovvenzioni né aiuti, fanno da loro, si tengono in piedi da soli e non vogliono i soldi dei contribuenti. Non hanno bisogno di INPS e INAIL…
Filippo Matteucci - DEMOCRAZIA TURNARIA
Economista
Libertarian Writer & Blogger
http://peopleinarms.livejournal.com/
http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/12/articolo-interessante-che-mi-e-stato.html
http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/08/cosa-serve-la-crisi-finanziaria-parte-2.html
http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/05/il-sistema-in-cui-viviamo-il-sistema.html
http://partitodelsud.blogspot.com/2008/11/1860-macche-garibaldi-la-sicilia-venne.html

1:22 PM  
Anonymous Filippo Matteucci Economista ha detto...

"...DRASTICA DIMINUZIONE DELLA TASSAZIONE

Eliminazione delle imposte sul reddito, sostituite da una blanda imposta sul patrimonio (con deducibilità dell'inflazione dall'imponibile)
Eliminazione dei contributi previdenziali obbligatori
Eliminazione delle imposte sui trasferimenti immobiliari
Eliminazione delle imposte sul risparmio


DIMEZZAMENTO DELLA SPESA PUBBLICA

ottenibile in primo luogo tramite lo smantellamento dei due grandi baracconi statali: gli enti pubblici previdenziali e la pubblica istruzione, e tramite il divieto assoluto degli aiuti di stato.
Gli enti pubblici previdenziali vennero istituiti da Mussolini, un servo delle famiglie padrone della grande industria e della grande proprietà terriera, quindi non certo per il bene del popolo, ma per depredare i risparmi delle famiglie dei lavoratori, dei ceti produttivi.
La scuola di stato venne istituita non per l'elevazione del popolo ma unicamente in funzione anticristiana, per togliere alla chiesa il monopolio dell'educazione, e poter così instillare fin dall'infanzia nei figli del popolo relativismo e ateismo.

RAFFORZAMENTO DELLE FAMIGLIE DEL POPOLO NEI CONFRONTI DELLO STATO ...."

da: DEMOCRAZIA TURNARIA: IDEE PER UN PROGRAMMA POLITICO MINIMO
http://democraziaturnaria.ilcannocchiale.it/

Filippo Matteucci Economista
Libertarian Writer & Blogger

1:26 PM  

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page

Post precedenti:

per leggere tutti i post precedenti consulta subito qui di seguito l'archivio del blog organizzato su base mensile

| dicembre 2004 | gennaio 2005 | febbraio 2005 | marzo 2005 | aprile 2005 | maggio 2005 | giugno 2005 | luglio 2005 | agosto 2005 | settembre 2005 | ottobre 2005 | novembre 2005 | dicembre 2005 | gennaio 2006 | febbraio 2006 | marzo 2006 | aprile 2006 | maggio 2006 | giugno 2006 | luglio 2006 | agosto 2006 | settembre 2006 | ottobre 2006 | novembre 2006 | dicembre 2006 | gennaio 2007 | febbraio 2007 | marzo 2007 | aprile 2007 | maggio 2007 | giugno 2007 | luglio 2007 | agosto 2007 | settembre 2007 | ottobre 2007 | novembre 2007 | dicembre 2007 | gennaio 2008 | febbraio 2008 | marzo 2008 | aprile 2008 | maggio 2008 | giugno 2008 | luglio 2008 | settembre 2008 | ottobre 2008 | novembre 2008 | dicembre 2008 | gennaio 2009 | febbraio 2009 | marzo 2009 | aprile 2009 | maggio 2009 | giugno 2009 | luglio 2009 | agosto 2009 | settembre 2009 | ottobre 2009 | novembre 2009 | dicembre 2009 | gennaio 2010 | febbraio 2010 | marzo 2010 | aprile 2010 | maggio 2010 | giugno 2010 | luglio 2010 | agosto 2010 | settembre 2010 | ottobre 2010
__________________________________________________________________________________

fuorimercato2011@gmail.com