22 ottobre 2008

Marchionne smitizzato


Chi mi segue da tempo sa della mia posizione critica nei confronti di casa Fiat. Quasi una bandiera per questo blog ;-) Sono tra quelli che pensano che la "ripresa Fiat" è stata eccessivamente mitizzata, così come eccessivamente mitizzati sono stati Montezemolo e Marchionne. A questo proposito, consiglio vivamente di leggere il post "Marchionne superstar" pubblicato sul blog Pensieri Economici in Libertà, post che condivido al 100%: si parla del "grande manager che sembra appartenere all'affollato novero di quelli che quando il mercato va bene è merito loro e quando va male è colpa della congiuntura". E che ora la butta sul sociale per auspicare il solito aiutone di Stato. Io sul piedistallo Marchionne e Montezemolo non ce li ho mai messi. Per tutti quelli che invece lo hanno fatto, magari prostrandocisi pure davanti e abbondando in salamelecchi, forse è giunta l'ora di ripensarci...

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3 Commenti:

Blogger Buddy Fox ha detto...

Ciao Steve!
capisco il senso del tuo post, ed io ammetto che nel mio blog i personaggi, che dal mio punto di vista hanno grande carisma, come Marchionne (NON come Montezzemolo) sono una bandiera;-) Ed è giusto in questo caso colpire su alcune esagerazioni.
Vado al pratico per non farla lunga, a 24 con la nuova 500 come dici tu si esagerava mitizzando la FIAT ed i suoi capi, ora però stiamo esagerando dal lato opposto.
Arriva la Recessione? Ok. Si venderanno sempre meno auto? Ci sta. Però qui siamo tornati ai prezzi del possibile fallimento.
Sui personaggi è giusto avere diverse opinioni, ci mancherebbe, però su alcuni prezzi credo che ci sia una certa oggettività (rarità sui mercati) e se non sono stato un cretino a comprare Fiat sopra 20, credo di non esserlo nemmeno ora ad accumulare FIAT sotto i 10;-)
ciao
Buddy

9:51 AM  
Blogger Fabrizio ha detto...

Sbaglio oppure oggi hai proprio voglia di demolire chi ha fatto previsioni o preso posizioni negli scorsi mesi? :)
Senza polemica (magari per par condicio :) ) ma tu non ci avevi predetto che il crollo dei mercati sarebbe arrivato da oriente? Dalla perfida Shanghai per la precisione?
Ripeto, il mio non vuole essere uno sfottò, purtroppo capita a tutti di sbagliare, concordo con te però che chi fa l'oracolo di professione dovrebbe cambiare per sempre lavoro.

Ciao,
Fabrizio

12:02 PM  
Blogger Ste ha detto...

Per Fabrizio, due considerazioni diverse:

- Se mi segui, sai che ripeto continuamente, proprio per massima chiarezza e onestà intellettuale, che non mi considero un "guru" e neppure un "esperto", ma solo uno che guarda i mercati e racconta sul suo blog le sue sensazioni, sensazioni che possono rivelarsi giuste o sbagliate. Insisto sempre proprio sul termine sensazioni, proprio perchè non sono analisi. Chi legge le mie cose lo sa questo, proprio perchè lo ripeto in continuazione e dunque sa che di questo si tratta, delle sensazioni di uno qualunque, nulla di più. C'è una colossale differenza con chi è analista di professione, con chi si dichiara "esperto" o con chi addirittura si atteggia a guru. Analisti, esperti e guru tendono di fatto a proporsi come "fari" del mercato, dunque ad essere seguiti dalla massa dei "non esperti". Hanno una responsabilità oggettiva enorme. Pensa ad esempio quando danno nei report ufficiali delle loro case target price per i titoli. C'è davvero una differenza abissale. Un po' come paragonare chi dalla poltrona di casa guardando la partita di calcio dice la sua agli amici con invece professionisti del settore. Detto questo, credo nel mio piccolo di aver saputo fare anche autocritica.

- Per quanto riguarda la mia idea sul mercato cinese destinato a franare, in modo peggiore di Wall Street, la confermo in pieno. E non credo si possa dire già che ho sbagliato. Ora mi spiego. Ne ho parlato giusto un mese fa e se vai a rileggere il post
(http://fuorimercato.blogspot.com/2008/09/che-punto-stanno-i-mercati.html) si capisce credo bene il senso del mio discorso, che in sintesi era ed è questo: ora davanti al crollo di Wall Street ci sono molti che parlano di un nuovo '29, ma in realtà questo non è un '29, e invece una botta più grande è destinata ad arrivare in futuro da Shangai. Ho detto proprio "in futuro", solo un mese fa, per dire dopo tutto questa tempesta made in America. E lo penso ancora e se possibile pure di più. Anche in questo comunque, nel bene e nel male, a torto o ragione, parlo chiaro, dichiaro subito i miei "limiti": non so esattamente quando, non posso saperlo, semplicemente dico che i bluff che hanno gonfiato in modo paurosamente innaturale il listino cinese (in estrema sintesi, come ho già avuto modo di dire in passato, penso ai conti delle banche, roba che la Lehman è niente in confronto...) sono a mio avviso destinati a far saltare tutto. Ci sono già sempre più segnali. Tra 6 mesi o 2 anni salta tutto? Non lo so, sono onesto e lo dico, però (e questo è il senso "operativo") già da ora dall'Oriente io starei completamente alla larga. Questo lo dico da tempo e mi sembra in controtendenza rispetto a molti.

Chiudo tenendo a dire che mi ha fatto piacere davvero rispondere a questo tuo commento. Perchè trovo giusto e sacrosanto che nell'area commenti ci siano opinioni in un senso e nell'altro. Gente che dà ragione e gente che muove critiche e rilievi, come hai fatto tu. Ripeto, è giusto che sia così. L'importante è, come ho già avuto modo di dire, che il confronto avvenga in modo civile e ragionato. Ben vengano persone che hanno idee diverse, ma che riescono comunque a confrontarsi in modo sereno. Così è costruttivo. Così si dà a mio avviso un valore aggiunto allo stesso blog. L'unica cosa che detesto è quando sui blog, ma già anche nella "vita reale", la gente non riesce a confrontarsi se non ricorrendo ad un linguaggio scurrile e offensivo. Ci tenevo a ribadire questa cosa. E mi scuso se mi sono dilungato molto per farlo. Anche se per la verità, fortunatamente, su questo blog di commenti volgari almeno per ora ne sono arrivati quasi zero. Tu hai mosso la tua critica e lo hai fatto in modo ragionato e pure simpatico. Io ho risposto. E poi ognuno trae le sue valutazioni in un senso o nell'altro. Spero che davvero così possa sempre funzionare.
Grazie ancora,

Steve

1:12 PM  

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