
Bisogna ammetterlo: l'annuncio a sorpresa dell'abolizione dell'Ici fatto da Berlusconi nel suo appello finale durante il teleduello di ieri sera (quando Prodi aveva già fatto il suo e dunque senza piu' possibilità di replica) è stato sotto il profilo della comunicazione una vera genialata. Alla fine il messaggio passato è stato quello che da una parte c'è uno che le tasse le vuole aumentare, mentre dall'altra uno che le vuole tagliare. Certo, chi ha già deciso di votare a sinistra non cambia idea (cosi' come peraltro chi ha già deciso di votare a destra). Ma a questo punto non contano piu' nulla i decisi, contano solo gli indecisi, i decisivi indecisi (saranno loro a far pendere l'ago della bilancia da una parte o dall'altra). Con questa mossa sull'Ici Berlusconi ieri sera puo' aver davvero convinto a votare a destra molti di questi indecisi. Su tutta questa storia delle tasse, Prodi si è veramente dato la zappa sui piedi. Prima ha spaventato il ceto medio rivelando l'intenzione di voler aumentare le tasse sulle rendite finanziarie e di voler reintrodurre quelle sulla successione (imposte davvero odiose!). Poi, accortosi di aver fatto il patatrac, ha cercato di recuperare riprecisando le soglie di applicabilità (dai 250mila euro si e' passati in modo davvero poco credibile e dilettantesco a non meglio precisati "diversi milioni di euro"). Insomma, ieri sera Berlusconi con l'affondo ad effetto sull'Ici ha semplicemente schiacciato una palla che gli è stata alzata da Prodi...
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