
Proprio quelli che per anni, ogni volta che qualche giornale anglosassone sparava sull'Italia (esempio: l'Economist), correvano immediatamente a denunciare nostre figuracce all'estero (tradendo una esterofilia acritica e provinciale, ma spesso pure strumentale e in mala fede) adesso vengono prontamente stroncati dal glorioso Financial Times. Che addirittura paventa il rischio di una clamorosa uscita dall'euro dell'Italia di Prodi. Beh, davvero, chi di spada ferisce, di spada perisce. Bell'esempio (molto formativo) di legge del contrappasso. Fino a qualche settimana fa per il centrosinistra quello che scrivevano le testate economiche estere era indiscutibile vangelo. Ebbene, allora adesso accettino senza fiatare la bocciatura preventiva del Financial Times. Altrimenti sarà evidente, diciamo cosi', una certa loro disonestà intellettuale...
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